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Troppo Facile - Gentle T (Prod The Departed Beats)

Troppo Facile:

 

Ed eccoci arrivati al progetto realizzato da Gentle T con Departed Beats, dove avevamo anticipatamente menzionato l'arrivo di questa collaborazione dopo il grande lavoro svolto con Mr. Squito, che aveva riscontrato un grande successo tra gli addetti ai lavori e il pubblico da casa, inoltre ad aver dato pane per i propri denti a molti uffici stampa che hanno dedicato articoli e menzioni all’album risaltandone la qualità e i temi proposti. 

 

I Departed li conosciamo molto bene visto che fanno parte di quei pochi producers che si fanno identificare per un suono unico e anche abbastanza particolare, un suono crudo e onomatopeico che li contraddistingue da tutti gli altri producers della scena. Le loro produzioni vengono risaltate da suoni orchestrali messi in loop, con sinth digitali che rompono la routine del suono, ma che non lo dismisurano, insomma a prescindere dalle barre anche le basi tendono a portare l’ascoltatore a un immaginario che risulta infido ma nello stesso tempo lineare, coerente e semplice da percepire.

 

Con queste basi, i rapper che collaborano con Departed hanno la possibilità di esprimere dei concetti più hardcore, dove è possibile lasciarsi andare a pensieri più reconditi e dare sfogo a quei lati caratteriali, che non tutti sono pronti ad accettare o a credere che possano esistere anche nella persona più buona di questa terra.

 

Da notare come anche in questo progetto, sia presente il Producer Tosses che compare alla traccia “Lupin 3” arricchendola con i suoi preziosi scratch che risaltano la traccia in maniera unica rispetto tutte le altre.

 

Ma andiamo avanti, per Gentle T È un momento di riscatto dove può mettere i puntini sulle i e togliersi qualche sassolino dalle scarpe, avendo una gavetta di tutto rispetto e vantando collaborazioni e presenze all’interno di progetti ufficiali ritenuti validi nel panorama dell’hip-hop italiano, con questo progetto il rapper cerca di farsi percepire in maniera più professionale e più completa rispetto alla sua figura precedente mostrando segni di maturazione e di crescita personale dove la musica sia adesso il mezzo per provare a cambiare vita, dato che possiamo notare che non mancano le battute all’interno dei suoi testi, dove dice che ancora si alza presto per timbrare il cartellino, e dove risalta la bizzarra realtà dei suoi stessi coetanei che vendono dischi a suo parere “scrausi” dove per l’appunto lui non comprerebbe mai.

 

Questo ci fa capire anche la competizione interna che c’è all’interno del mondo dell’underground è elevata, e come porta poi i loro interpreti a relazionarsi e confrontarsi all’interno della scena. Questo credo sia vero punto di svolta dell’artista dove il passato ha fatto sì che le esperienze vissute abbiano portato la consapevolezza di poter essere un protagonista assoluto all’interno di questa scena.

 

E lo fa attraverso questo progetto dove possiamo vedere la partecipazione di numerosi rapper con un bagaglio culturale non indifferente come ad esempio la presenza di Toni Zeno, Giovane Feddini, Deweed e Dome Flame, tutti artisti con una caratura sopraelevata rispetto la media.

 

Anche in questo progetto il rap di gente il T usa un rapporto molto lineare e concreto,

senza mezzi termini, senza fronzoli e senza l’utilizzo di Punchline, ma lo valorizza risaltandone i tanti pensieri, le innumerevoli riflessioni, e uso di giochi di parole che riportano con “semplicità” gli scenari e gli immaginari all’utente che ascolta, che poi è proprio quel modo semplice di esprimersi, che ha portato la conquista dell'ascoltatore e l'apprezzamento alla sua musica, con una nota di sarcasmo prettamente tipica della gente Sud che non guasta mai, anzi smorza la pesantezza di una realtà non "semplice" da vivere, e che non tutti saprebbero affrontare con semplicità. 

 

Bella per te Gentle T. 

 

I brani che ho preferito sono: Pippo Franco, San Salvatore, Twingo Bomb e Salutava Sempre.

 

Dagli un ascolto su Spotify

 

Credit: @slim__c